VACCINO: IL COMITATO INTERNAZIONALE PER L’ETICA DELLA BIOMEDICINA CHIARISCE LE REGOLE ETICHE CHE IL GOVERNO, LE STRUTTURE SANITARIE E I MEDICI VACCINATORI DOVREBBERO SEGUIRE Il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB) ha adottato oggi il Parere dedicato alle condizioni di eticità della partecipazione dei […]
Ecco la lettera inviata da un gruppo di studenti e docenti al rettore e al corpo accademico, seguita da un commento dello studente Marco Zuccaro alle inqualificabili risposte ricevute da colleghi che credono di vivere in un talk show – oppure in un’università-caserma, nel qual […]
Il Covid lungo dei banchieri centrali | La Fionda Sono d’accordo sulle conclusioni di Fabio Vighi ma non sulle premesse; ho postato questo commento su sinistrainrete – dato che all’articolo originale non è possibile farlo:
Apprezzo l’analisi di Vighi che mette in luce la spinta economica dietro alle misure “antiCovid”, ma credo che pensare che il lavoro umano sia stato superato perché ci sono le macchine e gli algoritmi sia vedere davvero solo una parte – geopoliticamente limitata – della realtà. Viviamo in un sistema-mondo dove le macchine operano al centro mentre vengono costruite e alimentate con la forza lavoro e le risorse naturali della periferia (vedi Wallerstein e la sua scuola di scienza sociale). Le macchine non si costruiscono né operano da sole, e ha senso usarle nel capitalismo solo se i prezzi vigenti rendono conveniente sostituirle al lavoro umano, e questo può accadere solo in una parte del sistema-mondo (vedi Alf Hornborg… e speriamo che finalmente qualcuno lo traduca). E’ vero che la logica economica non esaurisce l’analisi dei movimenti della società, perché vi sono sempre anche le logiche politiche, i rapporti di potere, come la scelta della borghesia di usare energie non rinnovabili (e qui consiglio Anders Malm) o anche particolari macchine per prevalere politicamente sui lavoratori. Ma l'”umanità superflua” è un’illusione ottica, generata del nostro punto di vista di paese centrale/semiperiferico, così come l’automatizzazione è possibile solo sfruttando il lavoro di chi le macchine le costruisce ed estrae i materiali e l’energia che sono necessari al loro funzionamento. E quanti materiali e quanta energia serviranno per realizzare la ferrea disciplina dei sistemi digitalizzati? (materiali ed energia sottratti agli usi popolari – cosa che dovremo cominciare a rivendicare, vedi la demonizzazione del parco auto esistente e la follia della sua sostituzione con l’infrastruttura e le auto elettriche) E per quanto tempo questa distopia del controllo totale – l’apoteosi del patriarcato direi che tratta la Natura come il maltrattante la “sua” donna – potrà durare, energeticamente e materialisticamente parlando?
Dalla GAZZETTA UFFICIALE DEL 19 novembre 2021 – n. 276 AGGIORNAMENTO TARIFFARIO DEGLI IMPORTI RELATIVI AI SOVVENZIONAMENTI PER I “RICOVERI DICHIARATI COVID”: – incrementato a 3.713 euro per ogni degente (al giorno) per ricovero in area medica; – incrementato a 9.697 euro per […]
Dall’università-azienda all’università-caserma: sono stata sospesa per sei mesi dall’Università del Salento dal primo dicembre per aver permesso agli studenti con difficoltà respiratorie di levarsi la mascherina durante un esame in cui erano fermi al banco e distanziati, nel mese di luglio a Lecce, città scarsamente […]
Vengo invitata da Segni e comprensione (in realtà da una persona che – scoprirò – non vi conta nulla) a scrivere un saggio in occasione del pensionamento di Marisa Forcina, con cui ho collaborato nella scuola estiva su “Nascere e mettere al mondo”. E’ una rivista accademica francamente mai sentita prima. Inizialmente rispondo che non ho tempo, ma la persona insiste, dicendomi sostanzialmente che pubblicano qualunque cosa che mi sia avanzata. Cedo all’insistenza, ma non ritenendo professionale il “qualunque cosa”, mi metto a scrivere questo breve saggio, “Parole, parole, parole”, su come la tattica odierna del Potere sia stravolgere i significati consolidati delle parole per far accettare realtà inaccettabili e dannose per gli stessi soggetti coinvolti: sex work, minori trans, “donna” quando si tratta di un uomo; e poi: pandemia, “vaccini” che sono terapie geniche sperimentali, “morti di Covid e casi di Covid” grazie a direttive che equiparano i corpi che rispondono con esito positivo a un tampone – che lo stesso suo inventore nega possa essere usato a fini diagnostici in assenza di sintomi e che i veri medici chiamano “farlocco” – a malati da isolare e a deceduti a causa della pseudopandemia (vedi appunto il mio testo su come è stato mutato il significato ufficiale – OMS – della parola). Avrei dovuto scrivere anche “isolamento” di un virus, che nel caso del presunto Sars-Cov-2 significa ricostruzione al computer, vedi THE-COVID-19-FRAUD-WAR-ON-HUMANITY-2.pdf (drsambailey.com), On Virus Isolation Method, Non-Specific Covid-19 Tests, New Drug Treatments for Covid-19 Infections (unite4truth.com) e il lavoro della ricercatrice canadese Christine Massey e del nostro Stefano Scoglio, che invano hanno richiesto campioni del virus a laboratori di tutto il mondo e scienziati autori di articoli che ne parlano.
Ci accordiamo prima dell’estate su un testo lievemente modificato, perché la Direttora della rivista non può credere che siano state negate le cure a molti altri malati nel periodo del lockdown (e a ben vedere le cure sono state negate anche ai malati di Covid-19) e pochi altri punti del testo che risultavano ai suoi occhi troppo polemici.
In vista della pubblicazione la persona inutile mi chiede di modificare il sistema di riferimenti bibliografici, e faccio anche questo. Ma poi, proprio sul filo di lana, mi arriva una mail della Direttora che mi dice: voglio togliere queste parti, sei d’accordo? In sostanza non le piace che si pubblichi qualcosa di non allineato alla versione ufficiale sulla “pandemia”, e mi chiede se le do il permesso di censurarmi!
Ovviamente no, e allora scatta la foglia di fico della scientificità e il peer reviewing, e “sono solo opinioni tue, non possiamo pubblicarle”. Che “pandemia” sia stata ridefinita dall’OMS togliendo il requisito dell’alta letalità, che i “vaccini” non contengano virus attenuati ma istruzioni genetiche per modificare il funzionamento del nostro corpo, che anche gli incidenti stradali abbiano avuto come esito “morti da Covid” non sono mie opinioni, ma fatti. La persona inutile sparisce, rifiutandosi di mediare, e spero almeno vergognandosi. Loro sono filosofi ermeneutici, e mi censurano scrivendo che il mio saggio non è scientifico, mentre la rivista invece lo sarebbe. Chiedo quando e come la filosofia – e l’ermeneutica in particolare, di cui so poco, ma avendo studiato il greco so bene che significa “ciò che ha a che fare con l’interpretazione” – sia diventata una scienza, senza ottenere risposta. Per altro, non ci sono contestazioni puntuali sulla parte del testo che si vorrebbe censurare (e ci si riesce, dato che l’intero articolo mi è stato rifiutato), ma la solita evidenziazione gialla con scritto che sono mie opinioni.
Queste studiose di Hannah Arendt dovrebbero rileggersela, a partire proprio dalle Origini del totalitarismo. Ma quanto è bello per loro essere salite sulle spalle di una gigante, e da lì godersela diventando tranquille complici del Potere!
La cultura della paura era un libro di Frank Furedi che negli anni ’90 così descriveva i metodi di governo negli Stati Uniti. Ci siamo decisamente americanizzati. qui l’intervista del quotidiano on line Affari Italiani alla direttrice dell’Ospedale Sacco: https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/21653-maria-rita-gismondo-lo-stato-d-emergenza-serve-solo-alla-politica-per-avere-mano-libera.html
“Una stima realistica degli effetti avversi dei vaccini anti-Covid e del rapporto rischi-benefici”, articolo pubblicato dalla Fondazione Hume, l’autore è Mario Menichella, fisico e divulgatore scientifico https://www.fondazionehume.it/wp-content/uploads/2021/11/Articolo_effetti_avversi-85.pdf
…ed è il Green pass, come scrive Giovanna Cracco: Andrea Zhok, che vale sempre la pena leggere per la capacità di approfondimento, sintesi ed eloquenza, scrive di libertà https://www.ilcambiamento.it/articoli/la-liberta-al-di-la-della-retorica-della-liberta?idn=122&idx=11140&idlink=2
VOCI FEMMINISTE RADICALI CONTRO IL GREEN PASS E L’ATTACCO GENETICO AI CORPI
A fronte delle discutibili adesioni appena espresse pubblicamente da alcune femministe radicali italiane, ci sentiamo in dovere di prendere la parola e chiarire in maniera inequivocabile la nostra distanza da tali posizioni.
Finora sono state ignorate, delegittimate, silenziate e screditate le piazze in cui da mesi centinaia di migliaia di manifestanti ogni settimana esprimono – piaccia o meno – un democratico e legittimo dissenso. Solo adesso, al momento giusto e in maniera faziosa, queste piazze sono finite sotto i riflettori e sono state catapultate nel baratro più bieco della strategia della tensione.
Cadere in questa trappola, in questo teatro, urlando contro “l’emergenza fascista” costruita ad arte dalla propaganda diventa strumentale e funzionale per far passare la misura totalitaria e, questa sì, fascista denominata Green Pass.
Siamo anche noi femministe radicali, provenienti da gruppi, associazioni e background diversi, ma unite dal principio sacro dell’INVIOLABILITÀ DEI CORPI, cardine del manifesto che abbiamo sottoscritto insieme a tante realtà del femminismo italiano ed europeo e che rappresenta la base della nostra azione politica.
Non possiamo accettare in silenzio l’instaurarsi di una dittatura tecno-sanitaria che obbliga le persone a pagare per lavorare e non possiamo rendere i nostri corpi disponibili a questi così detti vaccini che sono delle piattaforme a mRNA di riprogettazione cellulare.
Non passiamo accettare il pericoloso precedente rappresentato dal Green Pass: una volta accettato il principio di poter perdere delle libertà in nome della biosicurezza come nuovo paradigma di controllo e gestione della società, questo principio diventerà la norma e da quel momento potrà condizionare qualsiasi altra decisione aprendo ad una società di persone di serie A e di serie B, sul modello del Credito Sociale cinese. Il Green Pass diventerà lo strumento per dare l’avvio all’identità digitale che grazie alla rete 5G permetterà una gestione e controllo assoluto della vita di tutte le persone in una società cibernetica e transumanista.
Non saper o non voler riconoscere in tutto questo un attacco verso i nostri corpi e verso tutto il vivente è non avere più gli strumenti per poter lottare con forza e consapevolezza a difesa della natura, dei nostri corpi, dei nostri figli e della nostra comunità.
Come donne e come femministe radicali non possiamo permetterlo.
Prime firmatarie: Silvia Guerini Emanuela Risso Roberta Trucco
Adesioni: Cristiana Pivetti Daniela Danna Barbara Eletta Camoni Silvia Marzi Da Roma Alice Ujcic Elena Daniele Gianna Curti Clech Donatella Proietti Cerquoni
This is my new publication in English: https://anthempress.com/procreation-and-population-in-historical-social-science-hb Procreation, the forgotten basis of population dynamics, and its macrohistorical results, are at the center of this book seen through the lenses of world-system analysis in a nondogmatic way that includes the work started by Jack Goldstone […]
Finalmente pubblicato qui il mio articolo “Gender-affirming model still based on 2014 faulty Dutch study“, in cui analizzo anche la categoria del DSM “disforia di genere”, mostrandone l’assoluta vaghezza e valenza normalizzante
dal blog di Sonia Savioli https://www.soniasavioli.it/post/il-nazismo-debole Un’altra lettura consigliata è “Cronistoria ragionata della pandemia”, di Matteo Martini, in Operazione corona. Colpo di stato globale, a cura di Nicola Bizzi e Matteo Martini. Prato: Edizioni Aurora boreale 2020, pp. 51-154.
Mater Iuris. Uscire dalla simmetria giuridica dei sessi nella procreazione. Milano: Editrice XXD 2020
Differenza sessuale; asimmetria giuridica tra i sessi; procreazione; affido condiviso; bigenitorialità; maternità surrogata; conciliazione lavoro e famiglia; violenza contro le donne; amore; matriarcato; aborto; separazioni; etica delle relazioni.
Autrici: Federica Bastiani, Francesca Coppola, Daniela Danna, Sofie della Vanth, Mariachiara Feresin, Barbara Katz Rothman, Cristina Luzzi, Patrizia Romito, M. Dolores Santos Fernandez.
Una distinzione da mantenere: utilizzare “genere” al posto di “sesso” è controproducente per tutti coloro che credono nel pari valore sociale dei due sessi.
L’amore tra donne nella storia
L’amore tra donne nella storia. Roma: Venexia 2019
L’amore tra donne nella storia raccoglie le voci delle donne che hanno espresso questo sentimento con le loro parole private e pubbliche in ambito occidentale, da Saffo a Virginia Woolf.
Il peso dei numeri
Il peso dei numeri. Teorie e dinamiche della popolazione.
Trieste: Asterios 2019
Il volume ragiona sulle dinamiche della popolazione sia dal punto di vista macrostorico che microstorico. Presenta il quadro teorico che vede nel “sistema-mondo” e non negli stati-nazione l’unità di analisi fondamentale per la scienza sociale. Traccia poi una griglia per la comprensione delle motivazioni delle decisioni procreative – includendo nel concetto anche la semplice accettazione della nuova vita concepita – decisioni in cui la volontà femminile ha storicamente acquistato un peso maggiore. Si dà nuovo rilievo alla teoria della domanda di lavoro nel sistema capitalistico come base per l’accrescimento demografico.
Né sesso né lavoro
Né sesso né lavoro. Le politiche della prostituzione. Milano: VandA ePublishing e Morellini, autrici Daniela Danna, Silvia Niccolai, Luciana Tavernini e Grazia Villa
Uscito nello stesso giorno della discussione della Consulta in Italia, il testo fornisce, un contributo indispensabile al dibattito su prostituzione/sex work in Italia. Sfiliamo la testa dalla sabbia dei luoghi comuni, e andiamo oltre slogan sempre più diffusi che negano gravi problemi sociali. Il sex work non è un lavoro come un altro, il concetto di sex work stravolge il senso sia del sesso sia del lavoro.
La Piccola Principe
La Piccola Pricnipe. Lettera aperta alle giovanissime su pubertà e transizione. Milano: VandA ePublishing.
Una lettura per tutti, un piccolo e-book sull'inesistenza dei "bambini e adolescenti trans", in tutte le librerie on line e cartaceo a richiesta.
Dalla parte della natura
Dalla parte della natura: l'ecologia spiegata agli esseri umani. Milano: VandA ePubilshing e Morellini. Il testo è disponibile in ebook nelle librerie online, e in libreria su carta
In un dialogo "a tu per tu" trea la Natura e l'umanità, il testo affronta tematiche nevralgiche per la civiltà odierna: equilibrio ambientale, disuguaglianza sociale, predominio delle multinazionali, visione libera della sessualità. Con un approccio ecofemminista, questo breve ma fulminante pamphlet attacca il sistema capitalista e patriarcale caratterizzato dalla supremazia maschile. E anche se noi esseri umani siamo parte della Natura, questo mondo ha tracciato un solco così profondo tra noi e lei, da renderla non solo estranea, ma addirittura ostile nemica. Queste semplici pagine sono un invito a conoscerla meglio, allo scopo di rispettarla. E in questo processo, cambiare noi, smettendo di modificare lei.
Che cos’è la maternità? Che cosa diventa la maternità quando è “surrogata”? Si tratta di un contratto, della creazione di un mercato per la filiazione (in astratto, in concreto di neonati). Il libro ci racconta che cosa ci aspetta se la regolamenteremo, sulla base delle esperienze di paesi come la California, il Canada, l’India, Israele, la Grecia, la Gran Bretagna e i pochi altri dove questa transazione commerciale (anche laddove viene chiamata “altruistica”, dal momento che generosi “rimborsi spese” sono sempre previsti per convincere le donne a prestarsi) è stata creata nel diritto e quindi nella società.
Daniela Danna: “Fare un figlio per altri è giusto” Falso! Roma-Bari, Laterza 2017
Spesso la ‘gestazione per altri’ o ‘maternità surrogata’ è presentata come un dono, un atto di liberalità e solidarietà da parte di donne generose che aiutano coppie infertili ad avere figli. Ma le cose stanno davvero così? Siamo consapevoli del fatto che non è una ‘tecnica di riproduzione assistita’, bensì una gravidanza come le altre? È giusto considerare delle donne ‘portatrici’ di figli altrui? È giusto che dei neonati siano dati a ‘genitori committenti’ in cambio di denaro?